Tre cose che faccio (e non faccio) nei servizi di Newborn

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Al termine della mia gravidanza, mi sono spesso chiesta se, tra qualche anno, avrei ricordato solo le difficoltà di quei mesi.

Ed una cosa è certa: non mi mancheranno le nausee, la stanchezza o il mal di schiena.

Ma so anche che non vedo l’ora di conoscere Michelangelo, il mio secondo bimbo, e sentire il suo profumo, capire quanto sarà diverso da Leonardo.

E no, non sto ricreando le Tartarughe Ninja: sono nomi ispirati all’arte e all’architettura, giuro!

Ogni volta che guardo le famiglie che fotografo, rivedo quella stessa emozione negli occhi dei genitori: la meraviglia di un amore appena nato.

E ogni volta ricordo perché amo così tanto raccontare queste “anime belle”.

Le mie fotografie newborn non vogliono essere perfette.

Vogliono essere vive.

1. Non metto a disposizione abiti “standard”: voglio che tu sia te stessa

Non offro vestiti che hanno già indossato decine di mamme.

Preferisco che tu indossi qualcosa di tuo, che ti faccia sentire a tuo agio e rappresenti la tua verità.

In questo modo, ogni fotografia sarà unica.

Sarà il riflesso del tuo modo di vivere la maternità, non di un copione.

2. Il mio studio è pensato per farti sentire a casa

Entrare in uno spazio nuovo non è facile, soprattutto con un neonato tra le braccia.

Per questo ho trasformato il mio studio in un luogo intimo e accogliente, dove ogni dettaglio è pensato per il tuo comfort.

C’è un angolo per rilassarti con una tazza di tè, uno spazio dedicato all’allattamento e un fasciatoio con tutto ciò che può servirti: pannolini, salviettine, borotalco.

Qui non sei “in posa”: sei a casa, in un ambiente dove puoi respirare e vivere il momento con naturalezza.

 
 

3. Evito le pose restrittive e l’editing eccessivo

I neonati non sono pupazzi da sistemare.

Sono persone, minuscole e meravigliose, con già una personalità che si manifesta in mille piccoli gesti.

Ecco perché evito le pose costruite o rigide e scelgo di raccontarli così come sono: con occhi aperti, smorfie, sbadigli e quelle buffe facce che ti faranno sorridere ogni volta che le riguarderai.

Anche nell’editing scelgo la verità: niente pelle di porcellana o filtri irreali. Se c’è un po’ di peluria, crosta lattea o qualche rossore, lo lascio.

Perché la perfezione non è verità, e la fotografia newborn deve essere un ricordo, non un’illusione.

Ogni sessione newborn per me è un piccolo rito: un tempo sospeso in cui onoro la fragilità, la forza e l’amore dei primi giorni insieme.

Origine non è solo un servizio fotografico, è il modo in cui scelgo di raccontare il vostro inizio.

Scopri di più qui → Servizio Fotografico Newborn – Origine

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